Asma e inquinamento indoor: lo studio a Palermo

September 18, 2017

Lo studio “Effect of indoor nitrogen dioxide on lung function in urban environment”, svolto dall’Istituto di biomedicina e immunologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche in collaborazione con l’Istituto di scienze e tecnologie dell’informazione di Pisa e l’Istituto di analisi dei sistemi ed informatica di Roma, parla chiaro. In più di 300 abitazioni domestiche della città di Palermo i livelli di biossido di azoto (NO2) superano nel 25% dei casi i limiti (40 µg/m3) indoor definiti dall’Organizzazione mondiale della sanità. La ricerca mostra infatti una frequenza molto alta relativa al superamento delle soglie stabilite per l’inquinamento degli ambienti indoor.

Ma soprattutto rivela un legame con l’insorgere di malattie respiratorie negli adolescenti. È risultato esposto ad elevate concentrazioni di NO2 nella propria abitazione quasi il 90% dei soggetti asmatici, mentre il 22% dei soggetti allergici ed esposti a elevate concentrazioni di NO2 indoor presentano asma corrente. Questo ancora una volta pone il problema degli effetti dell’inquinamento urbano sulla salute delle fasce di popolazione più suscettibile (bambini, anziani, adulti con preesistente patologia) anche all’interno delle proprie case.

 

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