L’aria che respiriamo inquina cervello, cuore, polmoni

November 6, 2017

Cambiare la qualità dell’aria che respiriamo migliora la nostra condizione di salute.

 

L’aria purtroppo negli ambienti chiusi è soggetta al ristagnamento. Le micropolveri infiammano i bronchi, provocano asma, bronchiti, enfisema, polmoniti e sbilanciano il sistema della coagulazione del sangue tanto da facilitare la formazione di trombi.

 

Ecco allora l’aumento del numero di casi di infarto, ictus ed embolie. Diventa perciò fondamentale attuare cambiamenti significativi in maniera capillare: tutti i luoghi chiusi in cui passiamo la giornata, come l’ufficio, la scuola, l’ospedale, possono garantirci aria sana e pulita. In tal modo migliorerà anche la nostra probabilità di salute futura.

 

Le malattie da trombosi non colpiscono solo gli anziani, ma anche i giovani: nei bambini provocano asma bronchiale e infiammazione cronica delle tonsille e delle adenoidi, rendendoli fragili ed esposti alla minaccia dei virus che pullulano nell’aria. Il rischio di malattie cardio e cerebrovascolari non va sottovalutato.

 

A ciascuno di noi spetta la responsabilità di scegliere uno stile di vita sano e di investire sulla propria qualità di vita.

 

Essere una Pure Air Zone significa rendere il mondo un luogo migliore da abitare.

 

 

 

 

 

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