Quanti agenti inquinanti respiriamo a lavoro?

May 8, 2017

L’inquinamento indoor e la qualità dell’aria interna sono argomenti che da un po’ di anni interessano l’opinione pubblica. Già nel 2013 nell’ambito del progetto europeo OfficAir Project che ha preso in esame 200 edifici moderni adibiti a ufficio all’interno di 8 Paesi (Italia, Francia, Finlandia, Olanda, Ungheria, Grecia, Spagna e Portogallo), il CNR ha identificato 30 agenti inquinanti. Tra questi, sono stati riscontrati alti livelli di inquinamento dovuti a formaldeide, benzene e terpeni.

Negli uffici, dove i cittadini trascorrono la maggior parte della loro giornata, a peggiorare la qualità dell’aria interna sono le pavimentazioni, gli arredi in legno, le colle, le vernici e i prodotti per la pulizia, le fotocopiatrici e le stampanti.

 

Il dato rilevato è allarmante: negli uffici esaminati in Italia, in inverno, la concentrazione “indoor” di formaldeide, riconosciuto come cancerogeno, è di circa 15 microgrammi per metro cubo, mentre all’esterno si ferma a 4 microgrammi. In estate le concentrazioni aumentano e si passa a 18 microgrammi in interno e 9 in esterno. La soglia oltre la quale la formaldeide desta preoccupazione è 10 microgrammi per metro cubo.

 

Diventa necessaria una maggiore consapevolezza dell’aria che respiriamo. La salute e la produttività sul luogo di lavoro sono fondamentali. L’aria pulita attraverso un efficace sistema di depurazione è oggi possibile.

 

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